January 5th, 2009 · Comments Off
We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.
L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.
- “See Me Burning” – 2:59
- “Slow Dance” – 4:29
- “Stay Out of Jail” – 3:02
- “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
- “Out to Lunch” – 3:26
- “Wake the Dead” – 5:14
- “One More Fucking Time” – 6:46
- “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
- “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
- “We Are Motörhead” – 2:21
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January 5th, 2009 · Comments Off
Andau (in ungherese Mosontarcsa) è un comune austriaco di 2.514 abitanti, situato nel Land Burgenland.
La costruzione più celebre di Andau è il ponte sull’Einser-Kanal al confine con l’Ungheria, che nel 1956 fu una delle vie di fuga per circa 70.000 degli oltre 200.000 ungheresi che lasciarono il paese in seguito alla rivoluzione. Il ponte fu fatto saltare dai sovietici il 21 novembre del 1956. Nel 1996, nel 40° anniversario della Rivoluzione Ungherese, il ponte e’ stato totalmente ricostruito.
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January 5th, 2009 · Comments Off
Il “Party at the Palace” è un concerto che si è svolto nel giardino di Buckingham Palace il 3 Giugno 2002 per celebrare il 50° anniversario dell’icoronazione della regina Elisabetta II. Vi presero parte numerosi artisti britannici, tra i quali Eric Clapton, Joe Cocker, Phil Collins (che suonò soprattutto la batteria), i The Corrs, Elton John, Annie Lennox, Paul Mc Cartney, i Queen (solo Brian May e Roger Taylor), Rod Stewart, Will Young e Black Sabbath (solo Ozzy Osbourne e Tony Iommi). Al concerto presero parte circa 12.000 spettatori.
Del concerto è stato fatto un dvd.
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January 5th, 2009 · Comments Off
- Bernardino Butinone, pittore italiano (n. 1450)
- Cosimo Rosselli, pittore italiano (n. 1439)
- Lazzaro Palazzi, scultore e architetto italiano
- Martin Behaim, navigatore tedesco (n. 1459)
- 23 febbraio - Gentile Bellini, pittore e medaglista italiano (n. 1429)
- 12 marzo - Cesare Borgia, politico italiano (n. 1475)
- 6 novembre - Pietro Casola, scrittore italiano (n. 1427)
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January 5th, 2009 · Comments Off
Il è un santuario shintoista (jinja) situato a Kyoto, Giappone. Il torii dell’entrata principale è il più grande di tutto il Giappone, e l’edificio principale, lo shaden (社殿), è disegnato come riproduzione del palazzo imperiale di Kyoto.
Il santuario fu edificato nel 1895 per il millecentesimo anniversario della fondazione di Heiankyō (il vecchio nome di Kyoto). Dedicato all’imperatore Kammu e all’imperatore Komei.
Il santuario Heian è la tappa finale del Jidai Matsuri, uno dei più importanti festival di Kyoto. La processione parte dal vecchio palazzo imperiale, e consiste nel trasporto tramite mikoshi degli imperatori fino al santuario .
Vedi anche periodo Heian.
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January 3rd, 2009 · Comments Off
Bootleg 15° anniversario é un album di Dario Aspesani pubblicato nel 2003. Gli inediti e le registrazioni “prova” che un musicista effettua e non pubblica si chiamano bootleg. In questa raccolta si possono trovare delle versioni stranissime di brani pubblicati con altri arrangiamenti, dei pezzi live nonché dei brani inediti (magari scritti anche 10 anni prima).
Gli album contenenti bootleg di solito sono album poco appetibili dal punto di vista commerciale. Alcune canzoni spesso sono prive di arrangiamento, altre sono delle semplici prove in studio e così via. I bootleg, di solito, servono a far capire meglio l’artista in tutte le sue forme ad un pubblico che già conosce bene l’artista in questione. Vedi celebri bootleg come quello di Bob Dylan dal titolo The Bootleg Series Volumes 1-3, edito dalla Columbia Records) e così via.
Tracce
- Intermezzo dei Fahreneith
- Giù lungo il fiume
- A te
- Ti voglio di più
- Intermezzo 2 dei Fahreneith
- Fumi
- Cerca un po’ se puoi di cambiare
- Basso live
- Ma per sempre speranza
- Canzone di uno sconosciuto - Lori
- Un film in bianco e nero
- Infinitae Terrae
- Sono tornato
- E sarà per sempre
- Margueritas (far west song)
- Cavalcata metropolitana
- Sub comandante Marcos Blues
- Il blues del qualunquismo
- Lu blues de lu pretakkiò
- Tango alla Aspesani
- Vento soffiaci via
- Sambando tristeza
- Saltimbanchi del mio pathos
- Notturno in Vermont
- Medley tribute to Leadbelly - midnight special - cotton fields
- Sogno n°1 blues - condono blues
- Rap de la cantina de Ciccò
- Colpevole
- Senza instruments
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January 3rd, 2009 · Comments Off
Fanciulla con flauto è un dipinto ad olio su tavola di cm 20 x 17,8 realizzato tra il 1665 ed il 1670 dal pittore olandese Jan Vermeer. È conservato al National Gallery di Washington.
Il quadro, di piccole dimensioni, ricorda per alcuni particolari (l’arazzo sullo sfondo, il volto della donna, il copricapo) un altro quadro del pittore con un soggetto simile: Fanciulla con cappello rosso.
Collegamenti esterni
National Gallery of Art – Sito Ufficiale
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January 3rd, 2009 · Comments Off
Cristo in casa di Marta e Maria è un dipinto ad olio su tela di cm 160 x 142 realizzato nel 1655 circa dal pittore olandese Jan Vermeer, conservato al National Gallery of Scotland di Edimburgo.
L’opera è firmata “IV Meer”; la firma fu svelata dopo un restauro eseguito nel 1901, quando il dipinto apparteneva a due mercanti londinesi.
Si tratta di una delle poche tele di Vermeer a carattere religioso, dato che l’artista è il pittore della “pelle” delle cose, più che della spiritualità.
Vermeer si convertirà al cattolicesimo poco prima della sua morte.
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January 3rd, 2009 · Comments Off
Il monologo teatrale Vajont, un’orazione civile, recitato da Marco Paolini, è stato trasmesso in occasione del trentaquattresimo anniversario (ossia il 9 Ottobre 1997) del disastro del Vajont dalla televisione di stato italiana RAI.
Il soggetto teatrale è la storia della Diga del Vajont e delle circostanze che hanno condotto al disastro, raccontate in circa due ore e mezza e con notevole arte oratoria dall’attore Marco Paolini.
Per l’occasione fu allestito un teatro proprio presso la Diga del Vajont, precisamente nel lato della diga riempito dalla frana e un tempo sede del bacino.
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January 3rd, 2009 · Comments Off
Hals è il nome di un cratere d’impatto presente sulla superficie di Mercurio, a 54,8° di latitudine sud e 115,0° di longitudine ovest. Il suo diametro è pari a 100 km. Il cratere è stato battezzato dall’Unione Astronomica Internazionale in onore del pittore olandese Frans Hals.
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